La musica non c’entra?

6 persone sono morte in una discoteca, schiacciate senza via d’uscita, perché una persona avrebbe spruzzato spray al peperoncino in mezzo alla folla, provocando il panico.
Mi spaventa l’idea che oggigiorno basti così poco per perdere il controllo.
Nemmeno un’arma da fuoco: uno spray urticante di quelli che puoi comprare al supermercato per sentirti al sicuro e difenderti dalle aggressioni.

Non è più paura, è psicosi collettiva.

Sul rooftop dell’Himalaya
Dragone sputo fire
Ho un milione dentro una topaia
Che viaggione, bon vojage

E la musica lasciatela stare, lei non c’entra.

Anzi, sì.
La musica riflette l’epoca, il mondo corrente. E ce lo spiega con enorme efficacia.

La musica non va giudicata.

Qui si parla di trap, di artisti saturi di colori come di contenuti, di un’altra generazione che non viene compresa dalla precedente.

Tutti sanno che

Mangio pasta pasta

Tutti sanno che mangio pasta

Con tonno

Con tonno

Con tonno

Vogliamo stupircene?
Vogliamo indignarci perché non si tratta di vera musica?
Vogliamo sentirci ancora una volta migliori di qualcun altro?
Vogliamo continuare ad allontanarci da chi ci rimpiazzerà in questo folle viaggio?

Apro i testi di Sfera… e fra le righe leggo “LA CULTURA È MERDA”.
Del resto è lei a creare mostri e disuguaglianze.
Non fraintendetemi, parlo della cultura in senso molto ampio.
La cultura del denaro, la cultura della droga, la cultura dell’alcol, la cultura del divario, del giudizio, della meritocrazia… La cultura umanista insomma. Quella che domina in Occidente da un paio di secoli, decennio più, decennio meno.
Ma cos’è la cultura, se non una grossa Illusione collettiva in cui un numero più o meno elevato di persone decide di credere? È poi così tanto diverso da un atto di fede? È necessaria? Funzionale allo sviluppo umano, sí. Eppure i più acculturati sono gli stessi che dicono che i loro nonni, NONOSTANTE NON AVESSERO STUDIATO, fossero persone meravigliose, compassionevoli, caritatevoli, etc.

Ci siamo illusi che leggendo più libri, guardando più film o ascoltando più musica (possibilmente complessa) saremmo diventati persone migliori?

(kubrick,baudelaire,deandrè,stravinsky,picasso,fontana,cage,mondrian,tarkovskij,caravaggio,ravishankar,orwell,freddiemercury,platone,nietzsche,joestrummer,freud,goethe,dante,zappa,louisarmstrong,bach,miles… tutti morti)

Mi prendo spesso in giro da solo, vantandomi di avere gusti raffinatissimi in fatto di arte.

Ma in realtà so bene che non ci capisco niente. È tutta, per l’appunto, un’illusione.

Ed è un dovere metterla in dubbio.

I ragazzi si stordiscono con le notifiche, con quella roba viola o con la marijuana perché la realtà è diventata difficile da sopportare.

(Hanno però eliminato la cara vecchia polverina bianca)

E creano un’altra illusione. Capirai.

La loro musica ci insegna tutto quello che c’è da sapere su un’intera generazione, ascoltiamola allora.

Mozart non aveva mai sentito il suono di un’automobile o di un cellulare.

Non aveva idea di cosa fosse uno schermo portatile interattivo.

Sfera Ebbasta invece sì.

Non posso che ringraziarlo per essere in grado di raccontare la contemporaneità meglio di chiunque altro, tranne Bello Figo naturalmente.

Ma quella è un’altra storia.

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