Hyvää Uutta Vuotta Kaikille (HUVK)

Vale a dire, in finlandese (naturalmente), Buon Anno Nuovo a Tutti (BANT).

Il 2018 è stato un anno incredibilmente intenso anche per me.
Mi ha riservato 3 dolorosi lutti, regalato un fantastico viaggio attraverso l’Europa insieme a mio papà e infine trasbordato quassù, in Finlandia, per amore e per lavoro, o forse perché così era scritto nell’Universo.

L’amore umano è il miracolo che si può contrapporre a qualunque arida teorizzazione secondo cui non c’è speranza per il mondo.

Era dal 2017 che sentivo che un cambiamento era in arrivo, si annusava nell’aria… Ed ecco che sì è manifestato, non improvviso ma graduale ed inesorabile come lo scorrere del tempo, una sorta di gestazione scandita da micro-cambiamenti apparentemente slegati ma in realtà uniti in questo grande disegno in divenire che chiamiamo realtà.

Foto del 02-01-19 alle 00.08.jpgCredo che la vita si dipani attraverso fasi differenti, e ho la netta sensazione di essere appena entrato in una nuova, in cui vedo il mondo con nuovi occhi.
Del resto modificando la nostra mappa della realtà* possiamo influenzare il mondo circostante.

*dalle mie parti, nella bassa piemontese, sono sempre affissi tanti manifesti di orchestre di musica da ballo, che non sono mai stato in grado di vedere finché non mi è capitato di lavorare con Franco Bagutti. Da allora “vedo” sia i manifesti che le balere.

Non mi è mai sembrato così vero il fatto che il mondo intero non sia altro che uno specchio del proprio stato d’animo, uno specchio liquido, in costante mutamento.

Tutto questo naturalmente è fantastico, e mi spinge a fare un augurio per questo 2019, liberamente adattato dallo Stalker di Andrej Tarkovskij:

Ciò che chiamiamo passione in realtà non è energia spirituale, ma solo attrito tra l’animo e il mondo esterno.
E soprattutto che possiamo credere in noi stessi… e che diventiamo indifesi come bambini, perché la debolezza è potenza, e la forza è niente.
Quando l’uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido, così come l’albero: mentre cresce è tenero e flessibile, e quando è duro e secco, muore.
Rigidità e forza sono compagni della morte, debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell’esistenza, ciò che si è irrigidito non vincerà.

Vale soprattutto per la nostra mente: prima parlavo di mappa della realtà, intendendo che la nostra percezione del reale dipende dalla nostra esperienza, è lei a disegnare la mappa, che è ben diversa dal territorio vero e proprio (Vedi anche Science and Sanity di Alfred Korzybski).

Permetto alla mia percezione di lasciarsi ampliare dall’esperienza.
Accettare i cambiamenti con serenità è la chiave per restare giovani, ne sono convinto… Finché non cambierò idea!

Buon 2019 a tutti!

Matteo

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